Acqua agli elefanti

Ho letto questo romanzo all’indomani dell’uscita del film e ne sono rimasta piacevolmente affascinata.

4309-acqua-agli-elefantiAcqua agli elefanti” è un romanzo di Sara Gruen noto per l’omonimo film (“Come l’acqua per gli elefanti”, del 2011, diretto da Francis Lawrence). La storia ha luogo nel periodo della Grande Depressione negli Stati Uniti. E’ in questo ambiente che inizia anche la grande tradizione circense di artisti vagabondi. Ed è proprio in uno di questi circhi che capita il giovane Jacob, uno studente di veterinaria, in fuga da tutto e da tutti dopo l’improvvisa morte dei genitori. In questo bizzarro mondo Jacob è turbato da due figure, una donna ed una elefantessa, entrambe in balia del sadico direttore, vittime della sua gelosia, dei suoi, instabili umori e della sua inarrestabile violenza. Il romanzo spia ciò che avviene dietro il tendone: spogliato dai pizzi e dai lustrini, si cela un piccolo mondo di povertà e sofferenza, di sfruttamento e violenza da cui nessuno rimane escluso. Tra questo odio e aridità nasce un piccolo fiore, un sentimento indifeso e proibito. Un amore che sembra una boccata d’aria, in un momento di così gande crisi. Lo sfondo del circo incornicia i due amanti che sfidano la sorte come due funamboli bendati. La lettura è semplice e scorrevole, appassionante, ricca di scene ironiche e comiche che rendono il romanzo ancor più leggero e piacevole.

Voto e commento: ★★★★☆

Lettura a suo modo interessante anche se priva di introspezione psicologica. La voce ricca di nostalgia di Jacob, tradisce una dolce tenerezza. La storia d’amore proibita è piatta, ma colorata dalle luci del circo assume un fascino magico, tipicamente circense. E’ un romanzo che analizza un periodo storico, di non facile trattazione, con gli occhi di chi ha vissuto sulla propria pelle il disastro economico americano del 1929. La narrazione diventa così uno spaccato di storia interessante e brioso. L’aspetto che più mi ha colpito è la scelta di inserire i Jacob e Marlena (i due amanti) in un circo, per dimostrare che il loro amore non è una maschera di lustrini e abiti scintillanti, ma la cruda realtà. Sublimando questo sentimento oltre l’esteriorità. Consiglierei decisamente questo romanzo per questo suo aspetto storico e magico perchè, a volte, la storia che viviamo è compresa meglio da chi per scelta o per forza è costretto a viaggiare: solo uno zingaro girovago spettatore di albe e tramonti, di compagne e montagne può davvero capire cosa significhi crescere, amare e vivere. 

Voi conoscete questo film? Sono sempre pronta a leggere i vostri commneti.

Per ora vi saluto!

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