Alice Attraverso Lo Specchio

“Faccenda molto importante la famiglia: te ne danno una sola”

P1.43 (ATTLG_002B_G - U.S. Teaser Poster (Mad Hatter))
Locandina del film

Alice Attraverso Lo Specchio” ultima pellicola di casa Disney è il sequel di “Alice in Wonderland” diretto da Tim Burton.

Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici: il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tornando indietro nel tempo, incontra amici – e nemici – in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo. Un film che trasporta ancora una volta in quel mondo onirico, vivido e spensierato, dalla logica sconclusionata che Lewis Carroll aveva inventato più di un secolo fa, in piena età vittoriana, quando si partiva per colonizzare nuove terre. Un mondo dove convivevano forti contrasti in equilibrio precario e dove menti come Stevenson e Carroll potevano trovare pace solo evadendo nella letteratura, denunciando in modo sottile ed intellettuale l’età in cui vivevano, riscuotendo molto successo nel pubblico grazie anche alla sempre maggiore alfabetizzazione. In questa avventura chiaramente non ispirata al secondo romanzo di Carroll, se non che per il titolo, troviamo Alice in una corsa contro il Tempo (impersonificato da una figura in abiti Steempunk) che rappresenta le due facce della stessa medaglia: il ladro e il donatore, il fugace e l’eterno, il presente e il passanto. Tutto ciò viene messo ben il luce anche dalla scelta di rappresentare il Tempo come un essere umano alimentato da un orologio che è lo stesso che troviamo, enorme, nella stanza del Grand Clock del suo castello. In questo vorticoso viaggio nel tempo e nello spazio si muove un altro grande tema del film: la famiglia, o meglio l’affetto si cui solo la propria famiglia è capace. Questo affetto se manca risucchia il nostro spirito vitale, appunto la nostra Moltezza e inceppa il meccanismo perfetto che ci tiene in vita fin quando, con una parola, uno sguardo, una scusa, un addio non oliamo e liberiamo gli ingraggi da ciò che li opprime.

Voto e commento: ★★★★★

Ero molto in dubbio sul voto da dare a questo film perchè vedo sul web e su giornali che si sta diventando troppo acidi e alla ricerca di pigli assurdi per smontare ogni pellicola, ad esempio è stata criticata in modo molto aspro l’interpretazione di Johnny Depp, sottolineando come egli, allo stesso modo del Cappellaio, abbia perso la propria Moltezza. Sinceramente io ho apprezzato invece questa interpretazione timida e delicata, perchè non sempre c’è bisogno della sicurezza di Capitan Jack Sparrow, ma a volte c’è bisogno dell’insicurezza e della tenerezza, soprattutto in questo film, dove il il nostro amato Cappellaio si stava lasciando morire. Inutile paragonare questa intepretazione a quella di ruoli con le stesse caratteristiche come Willy Wonka o Edward Mani di Forbice, ogni caso è a se, basta mettersi un attimo nei panni del personaggio per capire che anche se Jonny ci può sembrare sottotono in realtà interpreta un ruolo e deve quindi recitare in un determianto modo. Molti hanno buttato giù sentenze sulla scelta dei temi (forse un po’ ricorrenti negli ultimi lavori della Disney) che non trovo essere banali. Tentano di lasciarci un insegnamento di vita, che per quanto possa sembrarci ovvio e sconato in realtà non lo è. Nessuno ci spiega come affrontare un addio, una perdita, e in questo film si cerca seppur in modo leggermente celato di suggerici cosa fare e come affrontare un dolore. Quando si convive con una perdita è facile perdere la propria Moltezza e quindi se stessi, e bisogna lottare con passato, il presente e il futuro per tornare ad essere TU, TU!

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