Cuore d’Inchiostro

Ho finito di leggere questo romanzo circa due anni fa ma ne porto un vivido ricordo.81itnA9zcAL._SL1404_

Il romanzo “Cuore d’Inchiostro” scritto da Cornelia Funke è noto al pubblico per la sua trasposione cinematografica “Inkherat – La leggenda di Cuore d’Inchiostro” ( del 2008 diretto da Iain Softley). Tutto inizia quando alla porta di Maggie bussa uno starniero, il padre Mo la costringe a fuggire, come già tante altre volte in passato. Mo possiede una dote magica e terribile: leggendo un libro a voce alta è in grado di evocarne i personaggi. Come Capricorno, il signore dal cuore nero uscito dalle pagine di Cuore d’Inchiostro per dare la caccia a Mo e impadronirsi del suo dono. Le stesse pagine in cui è stata risucchiata la madre di Maggie.

Questo racconto abbatte la barriera che esiste tra il lettore e la pagina stampata, in un intreccio dai toni fantasy e allo stesso tempo cupi. La storia, ambientata in Italia, è in ogni momento appassionate. I personaggi sono ben costruiti e presentano una grande introspezione partendo dalla piccola Maggie e arrivando a Dita di Polvere, uno dei personaggi emblematici della saga. Tutto ruota attorno al classico, ma non banale, scontro tra bene e male, in bilico sulla linea che divide la realtà dalla finzione. Uno degli aspetti che più colpisce leggendo il racconto è la prima pagina di ogni capitolo che, oltre ad essere segnata con il classico numero, presenta una breve citazione di altri romanzi (tra cui: “Peter Pan” di James Mattehew Barrie; “Le avventure di Oliver Twist” di Charles Dickens; “Odissea” di Omero; “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson; “Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkien) che ne sono l’essenza. La lettura di questo romanzo, quindi, diventa una esperienza che oltre a intrattenere il lettore lo arricchisce culturalmente.

Voto e commento: ★★★★★

Questo romanzo è adatto ad ogni fascia d’età e tipo di pubblico, pur non essendo banale o troppo elemantare. Questo racconto insegna l’amore verso i libri e le storie che contengono avvicinando anche il più pigro e svogliato dei lettori al magico mondo che si cela dietro la pagina stampata, tanto da poter definire questa esperieza meta – letteraria. Consiglio, perciò, questo romanzo ad un pubblico di ragazzi perchè gli può insegnare a viaggiare con la fantasia nelle pagine di un buon libro; e ad un pubblico di adulti per riscoprire la parte bambina e curiosa che ognuno ha, attraverso la magia che solo un libro può contenere.

Fatemi sapere con un commentino se avete visto il film e cosa ne pensate

Un bacio!

P.S. Ho dimenticato di dirvi che “Cuore d’Inchiostro” e solo il primo libro della saga che presenta altri due racconti: “Veleno d’Inchiostro” e “Alba d’Inchiostro”

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