Seta

Un breve racconto, delicato come la più pura seta giapponse, che si legge in un battito di ciglia.

3854698_253248Seta” è un breve romanzo di Alessandro Baricco. La storia delicata di un commerciante di bachi da seta in viaggio per il Giappone che rimarrà stregato della magnificenza che solo l’Oriente ha. La conoscenza di una donna di cui non saprà mai il nome e la voce, che ha potuto amare una sola notte. Il ritorno a casa, nient’altro che una lunga attesa per rivederla. Una moglie dolce e fedele che amerà il marito fino all’ultimo respiro. Tutto in un idillio di trenta pagine. Un romanzo dai toni dolci e sognanti, un amore platonico raccontato con una sensibilità quasi femminile. La lettura ha una carica quasi onirica, che rende questa esperienza leggera e suggestiva. Il Giappone è raccontato con una nota di leggerezza e impalpabilità tanto da assumere un alone di magia. La ripetitività delle azioni nel romanzo assumono quasi l’aspetto di una celebrazione solenne, caratteristica tipica, appunto, del Giappone con la cerimonia del tè e del bagno. Tutto ruota attorno ad un gioco di sguardi e di seta impalpabile, delicata come questo amore senza voce e senza nome. Un viaggio che allonatana ogni certezza, che bisogna compiere da soli all’interno del proprio essere. Tutto si muove in un tempo lontano, misterioso e fugace come una cartolina dai colori sbiaditi. Cimelio di altri tempi e di un innegabile semplicità.

Voto e commento: ★★★★★

Il romanzo nasconde una profonda lezione sull’amore: l’autore insiste spesso che la donna di cui Hervé Joncour, il nostro viaggitore, si invaghisce presenta tratti occidentali e poi aggiunge che non ci sono donne così in Giappone. Una metafora per dire che Hervé Joncour non deve cercare in capo al mondo il vero amore, ma accanto a sè. La donna che amerà in Oriente non è altro che lo stereotipo dell’amore proibito, sublimato da sguardi, avventuroso, nascosto, senza nome, l’immagine che lui stesso si crea nella sua ricerca dell’irragiungibile. Questa avventura lo aiuterà a innamorarsi di nuovo della moglie, perchè a volte per ritrovare la strada di casa bisogna smarrirsi. Una lettura di alto livello, dolce come un poema, leggera come una fiaba. Una romanzo che consiglierei a chiunque abbia smarrito se stesso come Hervé Joncour e che ha bisogno di tornare sui propri passi, o a chiunque abbia la voglia di viaggiare per il mondo giusto il tempo di trenta pagine.

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Un bacio!

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