Spider-man – Homecoming

“Non fare nulla che io farei. E non fare nulla che io non farei! C’è una piccola zona grigia nel mezzo… è lì che tu operi! Ma non vuol dire che tu sia un Avenger… se lo stavi pensando!”

Spider-man – Homecoming

“Spider-man – Homecoming” è il terzo revival del celebre Uomo-Ragno che ha fatto sognare generazioni di appassionati di fumetti. Quest’ultima pellicola è diretta da Jon Watts.

Peter Parker non riesce a scrollarsi di dosso quanto sia stata incredibile la sua esperienza con gli Avengers in Captain America: Civil War, l’aver conosciuto Tony Stark e avere mantenuto con lui un rapporto speciale, tanto da avere un contatto diretto attraverso il suo assistente Happy Hogan e da aver ricevuto in dono un super-costume. Peter è così innamorato dell’idea di diventare un Avenger da lasciar scivolare in secondo piano anche la ragazza che gli fa battere il cuore, la bella Liz, per andare dietro ai criminali e mostrarsi pronto per la posizione in squadra. Le cose però non vanno come previsto, perché il suo avversario, l’Avvoltoio, una squadra ce l’ha e opera in modo organizzato e all’occorrenza spietato, motivato dalla rabbia per un grande e onesto affare che proprio gli Avengers gli hanno “sottratto”. Uno Spider-man simpatico, giocoso, allegro e irresponsabile, insomma un vero Spider-adolescente, con tutti i suoi pro e contro; un Iron-man che passa da Don Giovanni a padre protettivo; un Marvel più morale ed introspettivo rispetto a quello a cui siamo abituati: tanto he le scene d’azione passano quasi in secondo piano; una nemesi ben costruita anche se non ai livelli dell’amato/odiato Dr. Octopus; situazioni scomode e spesso pericolose, scelte di vita, sono tutti gli ingredienti di un film ben riuscito nonostante qualche falla della trama che spesso non riesce a sostenere l’azione. Un mix tra le americanate liceali e l’azione tipica dei Marvel. 

Voto e commento: ★★★★☆

Un film leggero e rilassato. Uno Spider-man a metà tra la prima e la senda trasposizione cinematografica. Ho apprezzato decisamente il costume, hi-tech e svecchiato, ma non mi ha convinto appieno la trama e la nuova figura di Tony Stark. Di tutta nota, in legame con le politiche anti-razzismo, la multiculturalità dei personaggi, tra cui una M.J. mulatta. Tom Holland, nel ruolo di Peter Parker risulta molto tenero e nel ruolo di Spider-man risulta invece irriverente con la giusta dose. Un altro punto a favore è sicuramente l’aver evitato di riproporre la famosissima storia del ragno che punse Peter e che ne determinò la trasformazione nell’Uomo-Ragno. L’unica pecca è sicuremente il rapporto Tony-Peter, che tira il film verso prospettive morali, questa scelta di legare indissolubilmente tra loro i due personaggi, non è una scelta fedele ai fumetti e di certo non proprio apprezzabile, ma tutto sommato plausibile per la mutinazionale Disney che influenza e guida i copioni dei nostri amati supereroi.

Trovate che queste scelte della Marvel siano giuste?

 

Precedente Le Città Invisibili