Vento zingaro

d1e6e28453a0caddcba5eacd782a2f0dIn una notte di pece,
in cui nulla si muove
e tutto tace, uno zingaro
solitario, per le strade
si aggira.

Sfiora muri, persone e sogni,
e le case della città intonacate
intonando un canto gitano.

Un viandante senza volto,
senza membra, di eterea sostanza,
il cui nome straniero si mesce
alle voci di chi guardandolo
lo chiama.

Tu, zingaro, di nome Vento
afferrami con le polverose dita,
trascinami verso i luoghi in cui
dolcemente nascesti.

Accarezzami e rigenerami
l’anima che nascosta attende
il tuo lieto bacio.

Si che possa, ancora una volta
rinascere e sognare.

 

Nuova poesia. Attendo i vostri commenti.

A presto!

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